Tecniche Psicologiche VS Tecniche di Mentalismo

Un tempo il mentalista era colui che in una società di individui, possedeva facoltà straordinarie, le persone si affidavano al mentalista di turno per curarsi, per chiedere aiuto, per sapere della loro sorte, e tante volte venivano addirittura soggiogate da questa figura che talvolta poteva anche ingannare, derubare e falsificare. 

 

In passato non c’era internet, e prima ancora nemmeno i libri, per cui non era così semplice scoprire l’imbroglio nella buona o nella cattiva sorte.

Sta di fatto che chi per fortuna o per particolari doti innate accedeva ai metodi per fare sembrare qualcosa che non è… era sicuramente avvantaggiato in società, ricercato e rispettato nonché temuto.

Sembra strano che, parliamoci chiaro stiamo parlando di trucchi, appunto un trucco di illusionismo possa avere avuto un peso così rilevante nelle società nella vita di tutti i giorni, probabilmente per millenni, ma così è stato ed è.

E pensare che questa magia scomparirebbe all’istante se si sapesse il trucco.

Ebbene si, bisogna riconoscerlo, quando si sa il trucco svanisce tutta la poesia, perché quasi sempre è tremendamente semplice, mentre si pensa che sia qualcosa di complicato per generare tanto stupore, mentre quando lo si apprende e se ne conosce il metodo nella sua disarmante semplicità cade effettivamente il mondo addosso.

Per cui sono avvisati gli amanti degli spettacoli di illusionismo, mentalismo, magia, giochi di prestigio, se amano queste arti, sono pregati di non informarsi sui trucchi utilizzati perché guardando gli spettacoli non si divertirebbero più come prima.

Se si sa il trucco l’attenzione viene spostata sulla bravura nell’esecuzione, ma scompare la magia, quella cosa che fa brillare gli occhi e dire, “Ma è impossibile !“.

Quindi lascia stare i trucchi, almeno che tu non abbia seria intenzione di diventare un mentalista o comunque un illusionista.

Le serie televisive “The mentalist” e “Lie to me” negli ultimi anni hanno dato un’idea del mentalismo completamente diversa da ciò che è realmente e questo ha senza dubbio creato curiosità attorno a questo mondo.

Derren Brown poi negli ultimi anni ha rivisto il mentalismo in una forma moderna, chiamata appunto “Mentalismo moderno“, utilizzando alcuni elementi nuovi nella presentazione degli effetti come la PNL, l’ipnosi, la cold reading, e tutto ciò ha creato un calderone pieno zeppo di tutto e del contrario di tutto che ha generato una confusione tremenda su ciò che è realmente il mentalismo.

Negli ultimi anni ho ricevuto tantissime telefonate di persone che si sono avvicinate al mentalismo dopo aver visto programmi televisivi o spettacoli dal vivo e alcuni mi hanno letteralmente detto “Ho frequentato un corso molto costoso sulla PNL ma non ho imparato nulla di mentalismo“, e io rimanevo stupefatto dal gran bel lavoro che i mentalisti di ultima generazione avevano fatto.

In realtà gli effetti che proponevano sul palco, rimanevano in secondo ordine rispetto l’illusione che si era creata sull’arte del mentalismo, era passata realmente l’idea che il mentalismo non avesse nulla a che fare con l’illusionismo e che si realizzasse tutto con l’ipnosi e della PNL con buona pace di chi vendeva costosi corsi di PNL e di Ipnosi, che sono affascinanti ed utili, ma il mentalismo è altra cosa.

Poi certo è vero, conoscenze di queste discipline sono molto utili nelle presentazioni di effetti di mentalismo ma i metodi con cui si realizzano gli effetti sono illusionistici.

Se ci pensate era facile credere all’illusione proposta dai mentalisti, chi non vorrebbe potere scoprire una bugia, sapere cosa pensa una persona, avere un potere simile quanto potrebbe essere utile nella vita di tutti i giorni?

I temi trattati negli effetti di mentalismo sono veramente forti, parlano di qualcosa di profondo, come manipolare le scelte, falsificare i ricordi, leggere il linguaggio del corpo, suggestionare, controllo mentale, ecc.

Questi temi per loro natura solleticano tremendamente la curiosità delle persone per cui questo tipo di presentazione del mentalismo ha trovato terreno fertile su cui attecchire.

Dall’altra parte della staccionata poi ci sono gli operatori dell’occulto, dell’esoterico che meriterebbero una trattazione tutta a parte.

Bisogna comunque dire che pur non essendoci nessuna prova scientifica reale sul paranormale esisto sicuramente fenomeni strani e non spiegati.

Basti pensare alla radiestesia e alla rabdomanzia, utilizzate da centinaia di anni dall’essere umano, e pur non considerate ad oggi scienze, non si può negare che hanno comunque una percentuale di riuscita spesso molto credibile da un punto di vista scientifico, insomma se di un fenomeno non se ne sa spiegare bene il funzionamento però in una buona percentuale di casi funziona… ecco che quel dato che abbiamo diventa scientifico e non può essere trascurato.

Fino pochi anni fa, nel pieno del Bum di Derren Brown, molte persone erano realmente convinte di potere imparare a fare mentalismo con la PNL, hanno così fatto corsi, acquistato libri sul linguaggio del corpo, sulle microespressioni facciali e quant’altro, chiaramente senza mai riuscire a mettere insieme un solo effetto di mentalismo.

È chiaro che un effetto di mentalismo deve riuscire sempre, spesso viene proposto in TV, immagina se non riuscisse, sarebbe un disastro, e tu pensi che un mentalista sano di mente vada in TV a proporre un effetto dove deve leggere la direzione degli occhi del soggetto per capire a cosa pensa?

Potrebbe farlo solo in uno spettacolo dove ha già effettuato effetti di mentalismo ben riusciti e strabilianti e a quel punto può permettersi di sbagliare, per cui, se fa bene, ok, se sbaglia non importa, gli viene data ancora più credibilità, ossia lo spettatore pensa che visto che ha realizzato 10 effetti e uno l’ha sbagliato, sicuramente il mentalista dice la verità, cioè usa una scienza psicologica per realizzare i suoi esperimenti.

Questa è l’idea che viene generata nella mente dello spettatore.

Sia inteso, quando si dice che il mentalismo viene realizzato con trucchi, non si svuole sminuire l’arte, anzi… a mio avviso la bellezza della disciplina sta proprio nella bravura dell’artista, insomma non è il trucco ma è chi lo fa che conta!

Si dice che è il mago che fa il trucco e non il trucco che fa il mago!

Questo è il motivo per cui David Copperfield è un grande e riesce a creare stupore e magia anche facendo il “giochino” del dito spezzato che si fa da bambini.

Quindi si parte dal trucco, semplice, crudo, che da solo vale zero, e poi c’è il valore aggiunto, il mentalista che con la sua passione, personalità e carisma farcisce quel trucco presentando una storia avvincente ed emozionate dove il trucco è solo una delle tante componenti per realizzare un effetto di mentalismo indimenticabile.

Molte persone evidentemente sono ancora alla ricerca del mentalismo “puro”, come se esistesse…

Sono un po’ quelle persone che dopo anni sono ancora alla ricerca del trucco perfetto, come se ci fossero trucchi perfetti, in realtà i trucchi sono tutti buoni, se li fai bene e non ti fai scoprire, se per trucco perfetto si intende quello che non si può scoprire allora.. non lo troveranno mai, è l’abilità dell’esecutore a fare la differenza.

I cercatori del mentalismo puro, vorrebbero un mentalismo senza trucchi dove con l’utilizzo della psicologia, della mnemonica e di qualche altra diavoleria psicologica il mentalista si trasformi in quello che loro chiamano un “Mentalista reale“.

Un tipo di pensiero di questo tipo ha generato anche fenomeni come quello di Gustavo Rol, o meglio di tutte quelle persone che credevano e continuano a credere che Rol avesse reali poteri sovrannaturali.

Si premette che personalmente ho simpatia e ammirazione per la figura e persona di Gustavo Rol che da ciò che ne possiamo sapere viene sempre descritta come persona di grande saggezza, onestà e umanità, ma personalmente posso dire che la mia opinione è che ci troviamo davanti ad un caso di personaggio carismatico che utilizzava trucchi illusionistici, insomma un vero e proprio abile mentalista.

La bellezza del mentalismo va ricercata nella bravura dell’artista che presenta uno spettacolo ambiguo a cavallo tra l’illusione e la psicologia, ma se è veramente bravo fa dimenticare il lato illusionistico e rimane nella mente dell’osservatore quello psicologico.

In sostanza quindi il mentalismo è un’arte, molto raffinata e adatta ad un pubblico che si fa domande, un pubblico pensante, quindi non ha risvolti concreti nella vita di tutti i giorni, nelle indagini di polizia o negli studi degli psicologi come accade nei film, ad ognuno il suo lavoro, nel caso del mentalismo, intrattenere e divertire in modo raffinato e intelligente.

Questo è lo scopo del mentalismo, parlare di temi della vita che non comprendiamo appieno dando l’occasione per riflettere su di essi e di divertirsi con essi anche quando evocano pensieri oscuri e paurosi.

Se ti sei divertito con questa lettura e vuoi saperne di più sul mentalismo scopri le nostre guide!