Controllo dell’attenzione e controllo dello sguardo, l’arte della Misdirection

 
Hai mai sentito parlare di controllo dell’attenzione o di misdirection?
 
L’attenzione che poniamo rispetto agli eventi può manifestarsi in diversi modi e dare origine a diversi risultati.

Possiamo osservare un evento in modo diretto o indiretto.

Gli illusionisti sono abili manipolatori dell’attenzione delle persone, e questa disciplina che è una vera e propria arte prende il nome di “misdirection”.

Il controllo dell’attenzione è qualcosa di imprescindibile in ambito illusionistico.

L’illusionista controlla l’attenzione del pubblico per coprire il trucco, il metodo con il quale viene realizzato l’effetto, la magia.

La cosa per così dire buffa è che non solo gli illusionisti si limitano a dirigere l’attenzione degli spettatori fuori dal campo in cui si svolge il trucco, a volte addirittura gli spettatori guardano direttamente il campo sul quale viene svolto il trucco, insoma il trucco gli viene fatto sotto gli occhi ma anche se nel loro campo visivo lo ignorano in quanto viene gestita la situazione tramite premesse e cose date per scontate che inducono la mente a pensare ad altro anche se gli occhi guardano li dove il trucco sta avvenendo.

La serie di premesse e informazioni date per scontate durante il trucco magico generano una situazione nella quale l’attenzione dello spettatore viene controllata, l’effetto di trasforma in magia agli occhi dello spettatore e lo spettatore stesso avrà nel tempo un falso ricordo e quando andrà a raccontare cosa ha visto fare al mago racconterà, anche se in buona fede il falso, proprio a causa della disinformazione di cui è vittima e del controllo dell’attenzione.

Semplicemente descriverà gli eventi in un loro susseguirsi che se si potessero vedere dal punto di vista del mago che è l’attore di quegli eventi, si capirebbe benissimo che le cose sono andate diversamente.

Un’altra tecnica di misdirection (controllo dell’attenzione) consiste nel fare fare ad un soggetto, nel nostro caso uno spettatore, dei compiti impartiti, tenendo infatti occupato il cervello dello spettatore nell’eseguire compiti, talvolta non banali, il cervello faticherà a gestire la situazione e si sovraccaricherà, questo sovraccarico di informazioni dovuto al fatto che è concentrato sull’esecuzione di compiti ben precisi gli toglie la capacità di dedicarsi anche all’attenzione, la quale così diventa sotto controllo dell’illusionista.

Per quanto abbiamo detto possiamo affermare che ci sono due tipi di visuale, una è determinata dallo sguardo, cioè dal guardare effettivamente un oggetto/evento, mentre l’altra è determinata dall’attenzione che si presta all’oggetto/evento, indipendentemente che sia nel campo visivo o meno.

Possiamo riassumere dicendo che per vedere veramente è necessario anche prestare attenzione.

Capiamo quindi quanto l’attenzione sia importante perchè un evento venga realmente percepito.

Un altro fattore che influisce sull’attenzione è la velocità con la quale un fenomeno accade, potremmo dire che se un castello sparisse dal giorno alla notte tutti se ne accorgerebbero ma se viene fatto sparire un mattone al giorno allora difficilmente qualcuno lo noterebbe.

Succede così anche nella vita di tutti i giorni e per tante cose, anche cose molto gravi ed oggettivamente deprecabili vengono accettate dalla comunità proprio perchè vengono somministrate nel lungo periodo, un po’ alla volta, abituando nonni, figli e figli dei figli che le percepiscono come normali.

Non è forse questa una grandissima illusione realizzata con l’utilizzo della misdirection?!

Ora che sapete che cos’è la misdirection forse è meglio che diate un’occhiata alle vostre tasche.. qualcuno sul quale avete riposto speranza per il futuro sostenendolo, forse ha messo le mani sul vostro portafogli! 😉

Spero che ti sia piaciuta questa lettura, approfondisci i trucchi psicologici con le nostre guide!