Tutti i metodi che NON ti faranno diventare un Mentalista

In rete puoi trovare tantissime informazioni su “Come diventare un mentalista

 

Una parte sono vere, l’altra parte invece costituisce una vera e propria enciclopedia per non diventare un mentalista.

Vediamo punto per punto cosa non devi fare se vuoi diventare un mentalista.

 

1) Il mentalista scopre le bugie

Spesso si legge che il mentalista si deve affidare a capacità come osservazione e intuizione, osservare i dettagli delle persone, sai, se hanno le mani curate, se parlano forbito, che lavoro fanno, ecc.

Certo va bene, così si può fare un profilo di una persona e azzardare qualche lettura a freddo, ma parliamo di mentalismo, la domanda è, “Intuizione e osservazione, tecnicamente, quanto possono essere utili per creare un vero effetto di mentalismo?” Intendo utilizzate come vero e proprio metodo e non come presentazione dell’effetto.

Concluderei questo punto dicendo che forse è meglio studiarsi le tecniche di mentalismo vere e proprie.

 

2) Scrutare le persone per cercare indizi

Un’altra cosa che si legge spesso sul mentalismo è che il mentalista deve sapere leggere dei particolari segni, psicologici o meglio involontari, subconsci, che gli danno molte informazioni sui pensieri delle persone.

A questo proposito il mentalista osserva la dilatazione delle pupille che secondo discipline come la PNL sarebbe legata alle emozioni e in particolare la dilatazione indicherebbe una emozione buona mentre la contrazione un’emozione negativa.

L’esperto di mentalismo dovrebbe anche osservare dove gli sguardi delle persone vanno a cadere, facendo trapelare cosa sta pensando il soggento in quel momento.

Altri segnali che il mentalista dovrebbe tenere d’occhio sarebbero la frequenza cardiaca, respiratoria e la sudorazione che come tutti sanno cambiano notevolmente a seconda dello stato emozionale che una persona sta vivendo.

Anche in questo caso, tutte queste cose sono sostanzialmente vere, ma di nuovo… a quanto servono realmente per diventare un mentalista?

Tieni presente che tutto ciò che è psicologico, come le cose appena viste, non da certezze, ne di accadimento, ne poi di interpretazione, insomma non c’è nulla, nessun punto fermo e sicuro che possa essere utile ad un mentalista per essere utilizzato come metodo sicuro per creare un forte effetto di mentalismo.

Al massimo queste cose possono essere, anzi lo sono, utili durante la presentazione degli effetti per infarcire la “torta mentalistica” ma non di certo per fare la base della torta.

 

3) Per capire gli altri osserva prima te stesso

C’è chi, i base a quanto descritto al punto 2, sostiene che il mentalista debba eseguire esercizi allo specchio per verificare la risposta agli stimoli.

Un esercizio semplice è mettersi davanti allo specchio e autosomministrarsi stimoli immaginativi, ossia pensare a qualcosa di bello e poi di brutto e osservare il comportamento delle proprie pupille.

Così facendo ci si allena a leggere la pupilla delle persone in maniera abbastanza accurata.

Poi si può andare oltre e applicare la PNL in maniera più dettagliata, osservando anche la direzione delgli occhi ad ogni pensiero, infatti la PNL ritiene provato che ad ogni tipologia di pensiero gli occhi tendano a dirigersi in direzioni diverse.

Anche qui le opinioni dei ricercatori sono contrastanti, ad ogni modo, te lo vedi un mentalista in uno studio televisivo, in procinto di eseguire la sua performance, in poco tempo, sotto luci che accecano, dovere scrutare la dilatazione delle pupille e leggere gli accessi oculari? (così si chiama la teoria della PNL relativa alla direzione degli occhi in relazione ai pensieri).

Anche questa volta possiamo dire che con questi metodi non diventi un mentalista, possono tornare utili per presentare gli effetti o per fare esercizio su se stessi ma al fine di curiosità, ma a livello pratico riguardo al mentalismo inteso come creazione di effetti veri, non ci siamo.

 

4) Come scoprire le bugie

Le cose di cui abbiamo precedentemente parlato, ossia, le pupille, la sudorazione, la frequenza cardiaca, ecc possono senza dubbio essere utilizzate per valutare se una persona sta mentendo o meno, e lo si può fare anche valutando il comportamento non verbale.

Sono comportamenti non verbali ad esempio, il toccarsi il naso o i capelli, accavallare o scavallare le gambe, girarsi i pollici, grattarsi, ecc, non è che siano indicativi di qualcosa in senso assoluto ma vanno valutati caso per caso a seconda del contesto e del momento.

Altri segnali sono la deglutizione e la direzione verso la quale il suo corpo si dirige, ad esempio se verso di te o in direzione che tende alla direzione opposta, potrebbe segnalare attrazione o repulsione nei confronti di una persona o situazione nella quale si trova.

Ok, tutte cose sostanzialmente vere, ma il mentalismo? Le tecniche di mentalismo?

Cosa se ne fa un mentalista di tutte queste cose? La risposta è da ricercarsi ancora una volta nell’utilizzo in ambito di presentazione degli effetti di mentalismo.

Si potrebbe anche fare un esperimento, diamo ad un mentalista esperto la possibilità di utilizzare solo i metodi finora descritti e vediamo che spettacolo di mentalismo ne viene fuori.

 

5) Il mentalista deve mostrarsi deciso

L’affermazione è in se vera. Senza dubbio un mentalista, ma un intrattenitore in generale se non si mostra e non è sicuro di sé, difficilmente riuscirà a trasmettere la sua arte al pubblico e a emozionarlo.

Insomma non sarà credibile.

È senza dubbio vero che un mentalista è un persuasore, nello specifico persuade le persone di essere un mentalista, ma deve essere anche bravo a non varcare la soglia della ciarlataneria e della non eticità.

Insomma un conto lasciare nelle persone il dubbio che il mentalista forse ha qualche potere speciale, ma ripeto, un conto è dichiararlo apertamente e convintamente.

Qui si gioca su una linea sottile, il mentalista serio non dovrebbe mai fare pensare in maniera seria al pubblico che ha realmente dei poteri, ma dovrebbe giocare solo con le parole, dire e non dire per fare divertire il pubblico, stop.

Gli effetti di mentalismo possono essere molto forti e toccare tasti della psiche e delle emozioni nonchè delle paure umane che possono indurre persone in particolari stati difficili della propria vita a volersi affidare a persone che pensano possano risolvere i loro problemi, e questo sarebbe profondamente disonesto.

Quindi , il mentalista deve mostrarsi deciso e sicuro di se stesso quando esegue i suoi effetti ma al contempo deve essere professionalmente super onesto al fine di salvaguardare terze persone che potrebbero vedere nei suoi effetti qualcosa di estremamente diverso da ciò che sono, effetti di mentalismo.

 

 6) Osservare l’ambiente e le relazioni

Alcune fonti ritengono che per diventare un mentalista occorra osservare l’ambiente circostante e le relazioni tra gli individui.

Si sa ad esempio che se una persona in un contesto sociale la si vede prestare particolari attenzioni ad un’altra, ci potrebbero essere interesse di amicizia o di natura sessuale, e se si vede una persona che parla e tutti le pendono un po’ dalle labbra allora quella persona ha un carattere socialmente dominante.

Anche in questo caso però, nonostante il fascino che questi argomenti possono suscitare, per diventare un mentalista non avrai tanto di che utilizzare di questi concetti, per creare effetti di mentalismo.

 

7) Sapere convincere

Anche l’arte di convincere e persuadere è considerata fondamentale per praticare il mentalismo.

Si sa che socialmente e psicologicamente esistono dei principi di persuasione, ossia dei comportamenti e situazioni, che se messi in atto generano una risposta persuasiva negli altri.

Un classico esempio è il principio di reciprocità, ossia banalmente, offrire un caffè ad una persona predispone l’altra a ricambiare.

Così come il principio di autorità, si sa che una richiesta impartita da qualcuno con una divisa, forze dell’ordine, medico, ecc predispone fortemente ad obbedire alla richiesta.

Anche questa “arte” non è qualcosa di esseziale per diventare un mentalista, diciamo che può aiutarti nel migliorare le relazioni col pubblico ad esempio e questo è sicuramente importante, ma anche in questo caso non parliamo di metodi per realizzare effetti di mentalismo, siamo sempre nell’ambito del contorno e non del piatto di portata.

 

 8) Essere dei buoni ascoltatori

C’è chi sostiene che per diventare un mentalista occorra essere un bravo ascoltatore.

Certo diciamo che nella vita di tutti i giorni una persona brava ad ascoltare e ad andare oltre alle parole, se gli viene detto da un’altra “che giornate dure al lavoro!” potrebbe azzardare a dire “stai tranquillo meriti tanto e prima o poi ti capiterà l’occasione giusta”.

Sarebbe sicuramente un bravo “Mentalista” nella vita quotidiana, ma qui si parla solo di buon senso, razionalità e logica, ma un mentalista ha bisogno di ben altro per stupire il proprio pubblico.

 

 9) Essere se stessi

C’è poi chi sostiene che per diventare un mentalista occorra essere se stessi.

Anche qui, occorre spendere qualche considerazione.

Un mentalista per definizione è un mago che recita la parte del mentalista, quindi siamo sicuri che sia cosa buona essere se stessi?

Ai mentalisti e ai maghi viene insegnato di crearsi un personaggio, quindi evidentemente non è necessario essere sè stessi.

Sicuramente è consigliato che il mentalista si crei un personaggio adatto alla propria indole, coerente, ad esempio se un mentalista nella vita reale è una persona molto scherzosa e compagnona difficilmente sosterrebbe e interpreterebbe bene il ruolo del mentalista serioso e tenebroso.

Quindi in questo senso ok, ma da che mondo è mondo il mentalista recita la sua parte come qualsiasi performer che sale sul palcoscenico.

 

10) Suggestione

Vuoi imparare a leggere la mente?

Ogni bravo mentalista dovrebbe sapere farlo.

Semplice, occorre seminare un’idea nella mente di una persona, seminarla forzatamente e poi dire che si riesce a leggere la mente.

Lo puoi fare con la suggestione, vuoi che una persona scelga tra 3 libri uno con copertina bianca, una rossa e una nera, quella bianca?

Devi introdurre nel tuo discorso, parole che fanno riferimento al bianco, che richiamano il bianco alla mente, come ad esempio parlare di vacanze in montagna, sciare, il latte, ecc queste con buona probabilità suggeriranno di scegliere il libro con la copertina bianca.

Ma basta questo per diventare un mentalista?

No assolutamente, la suggestione è un fenomeno naturale e che si può in qualche maniera governare, ma come ben puoi immaginare non da alcune certezze, mentre i mentalisti necessitano che i loro effetti riescano al 100% dei casi.

Per questo un mentalista non può affidarsi all’uso della suggestione esclusivamente, non avrebbe la certezza dei suoi effetti.

 

Conclusioni

Come avrai capito, per diventare un mentalista non occorrono i consigli che vengono spesso dati da varie fonti, in quanto il mentalismo è una branca dell’illusionismo e da questo attinge i sui principi e tecniche.

Quindi se vuoi diventare un mentalista leggi tutto ciò che trovi, libri, tutorial, video, scritti da chi pratica a livello professionale questa arte oppure da chi si occupa costantemente e da tempo di queste tematiche.

Studia anche gli argomenti di cui abbiamo parlato, assieme ad altri come la cold reading, l’ipnosi, la telepatia, ecc, al fine di migliorare le tue presentazione dei tuoi effetti di mentalismo.

Cosa importante, appena avrai imparato le tecniche di mentalismo e i principi fondamentali, dovrai metterli in pratica, quindi esibirti, comincia con amici e conoscenti per poi progredire e crearti una vera reputazione e un vero pubblico di appassionati di mentalismo.

Dedicati con costanza e dedizione al mentalismo, ci vorrà parecchio tempo per diventare un vero mentalista esperto.

Approcciati al mentalismo con la massima onestà ed etica.

E infine ma non in ordine di importanza, non svelare mai i tuoi segreti, ricorda che la magia del mentalismo risiede nel mistero e nella curiosità che suscita nelle persone, non privarle di questa magia, ricorda che hai faticato tanto per diventare un mentalista, dona al pubblico stupore  e vero mentalismo!.

 

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