Sicuro di sapere tutto sull’ipnosi?

Hai mai sentito parlare di ipnosi?

Penso proprio di si.

Sei sicuro però di avere capito che cos’è l’ipnosi?

Ne sono state date tante definizioni, ma per semplificare possiamo dire che l’ipnosi è un rapporto di comunicazione tra due soggetti, detti ipnotizzatore e ipnotizzato, nel contesto del quale l’ipnotizzato risponde, accettandole, le suggestioni (suggerimenti) dell’ipnotizzatore.

Agli occhi del grande pubblico l’ipnosi è nota tramite il cinema che ne ha spesso dato una caricatura di essa, oppure tramite i cosiddetti spettacoli di ipnosi da palcoscenico che sono quasi sempre delle finzioni, dei teatrini nei quali un finto ipnotizzatore d’accordo con i partecipanti gli fa fare cose spesso ridicole per divertire il pubblico.

Nella realtà invece l’ipnosi si è dimostrata molto utile in diverse situazioni mediche e comportamentali, come nel controllo dell’ansia ad esempio.

 

Ipnosi, come funziona?

Se pensi all’immagine dell’ipnotizzatore probabilmente penserai ad una persona con uno sguardo “magnetico” che fissando fortemente negli occhi un’altra persona la mandi in stato di ipnosi, oppure penserai ad un ipnotizzatore che mostra un orologio o un pendolo per ipnotizzare.

Diciamo che queste sono un po’ caricature cinematografiche, in realtà l’ipnosi richiede la collaborazione dei due soggetti, la fiducia reciproca e in sostanza l’ipnotizzatore è un mezzo, che aiuta il soggetto ad entrare nello stato di ipnosi, se e solo se questo è d’accordo.

L’ipnosi è sonno?

L’ipnosi non è sonno.

L’aspetto di una persona ipnotizzata potrebbe fare pensare al sonno ma in realtà la persona ipnotizzata vive uno stato di attenzione altamente focalizzata, vivida immaginazione e forte suggestionabilità in quanto l’attenzione critica è sopita.

L’ipnosi è ipnoterapia?

No. L’ipnosi è una tecnica che permette di mandare un soggetto in un particolare stato di coscienza adatto a ricevere suggestioni, l’ipnoterapia invece è una terapia che viene fatta mettendo un soggetto in stato di ipnosi, la terapia sono le suggestioni stesse, che se atte appunto a scopo terapeutico devono essere somministrate da personale medico.

Ipnosi, gli effetti

L’esperienza dell’ipnosi è molto personale e i soggetti descrivono esperienze diverse, chi dice di non ricordare nulla, chi dice di essersi sentito molto rilassato, chi invece è rimasto in grado di comunicare.

L’ipnosi è caratterizzata dall’accettazione delle suggestioni per cui queste, una volta impartite dall’ipnotizzatore e accettate dal soggetto ipnotizzato, diventano per quest’ultimo realtà a tutti gli effetti.

Possono essere date suggestioni di catalessia di un arto, di analgesia, di perdita di memoria e tante altre a seconda dello scopo, terapeutico o in caso di spettacolo, al fine di divertimento e intrattenimento.

A livello terapeutico l’ipnosi è stata utilizzata con successo per il trattamento del dolore durante le procedure dentali e il parto nei casi in cui era controindicata l’anestesia.

L’ipnosi è stata utilizzata con successo anche per correggere comportamenti come abuso di alcol, tabacco e per ridurre l’ansia o per dimagrire.

Chi può essere ipnotizzato?

In linea teorica tutti possono essere ipnotizzati, si tratta di trovare il metodo più adatto e nei casi più difficili occorrerà più tempo.

Poi ci sono categorie di persone più o meno ipnotizzabili.

Le donne e i bambini sono più suscettibili all’ipnosi.

Più una persona ha mente e carattere creativo, da sognatore più teoricamente è suscettibile all’ipnosi.

Più difficili da ipnotizzare i supercritici, iperlogici, iper razionali.

Ipnosi, le teorie

Sono state elaborate diverse teorie su cosa sia l’ipnosi ma in fondo ancora non si riesce a comprenderla realmente.

Non è nemmeno chiaro se lo stato ipnotico sia uno stato vero e proprio di coscienza alternativa come descritto dai più o sia semplicemente e banalmente uno stato di accondiscendenza del soggetto ipnotzzato con cause che sono ancora oggetto di discussione e studio.

In altre parole il fenomeno c’è e si manifesta  e lo si riesce a replicare ma la sua essenza più profonda è ancora in discussione.

Ipnosi, i miti

  1. Non ricorderai nulla uscito dall’ipnosi. Non è sempre così, dipende dalla profondità dell’ipnosi e dal fatto che l’ipnotizzatore ti abbia dato la suggestione di amnesia ipnotica.
  2. L’ipnosi migliora la memoria. L’ipnosi può migliorare discretamente la memoria ma non come si pensava un tempo. Da ricordare che tutto ciò che accade in ipnosi è qualcosa che si verifica nel contesto dell’immaginazione e creatività, per cui alcuni dettagli possono essere, persi, amplificati o inventati. Non a caso l’ipnosi, o meglio la testimonianza sotto ipnosi nelle aule di tribunale non entra.
  3. Essere ipnotizzati contro la propria volontà. Non è possibile essere ipnotizzati contro volontà, come precedentemente detto se il soggetto da ipnotizzare non si fida e la sua mente critica percepisce pericolo allora il rapporto ipnotico tra ipnotizzatore e ipnotizzato non si instaura e l’ipnosi non avviene.
  4. L’ipnotizzatore può fare fare azioni che il soggetto in stato normale non farebbe? No assolutamente, esempio, se una persona non ruba, l’ipnotizzatore non può ordinarle di andare a rubare, la persona non eseguirà l’azione richiesta. Diverso il caso in cui la persona effettivamente nella vita sia portata a rubare, in questo caso l’azione illecita è già nella mente e nei comportamenti della persona.
  5. Ipnosi per migliorare fisicamente. Il miglioramento fisico si ottiene con l’allenamento fisico. L’pnosi può essere utilizzata anche nello sport per migliorare l’approccio agli allenamenti, alla gestione della fatica sia fisica che mentale, alla gestione dell’ansia durante le prestazioni sportive, ma lo sviluppo e potenziamento fisico rimane legato all’allenamento fisico.

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